FILI D'AQUILONE
rivista d'immagini, idee e Poesia

Numero 72
marzo 2026

Ombre

 

CHI HA REALIZZATO IL NUMERO 72


Redazione

Alessio Brandolini (coordinatore)
è nato a Frascati nel 1958 e vive a Roma dove si è laureato in Lettere. Ha pubblicato i libri di poesia: L’alba a piazza Navona (1992, Premio Montale Inedito), Divisori orientali (2002, Premio Alfonso Gatto Opera Prima), Poesie della terra (2004), Il male inconsapevole (2005), Mappe colombiane (2007; poi anche in spagnolo: Mapas colombianos, Colombia 2015), Tevere in fiamme (2008, Premio Sandro Penna), Il fiume nel mare (2010, Finalista Premio Camaiore), Nello sguardo del lupo (2014; poi anche in spagnolo: En la mirada del lobo, Messico 2018), Il volto e il viaggio (2017, con disegni di Stefano Cardinali), Il tuo cuore è una grancassa (2022) e Il fuoco della luna (2024). Nel 2016 è uscita l’antologia Il futuro è un campo incolto (1992-2014) e nel 2021 l’antologia Città in miniatura (2004-2020, poi anche in inglese: Miniature Cities, Stati Uniti, 2023). Nel 2013 ha pubblicato il libro di racconti Un bosco nel muro. Traduce dallo spagnolo e dal 2006 coordina Fili d’aquilone, rivista web di «immagini, idee e Poesia». Nel 2011 ha fondato la casa editrice Edizioni Fili d’Aquilone.

alexbrando@libero.it
alessiobrandolini.it
Edizioni Fili d'Aquilone

L'ombra del cane

M’illumino / d’immenso 2025. Premio Internazionale di Traduzione di Poesia
dallo spagnolo all’italiano – III Edizione

María Baranda, Ombra e materia

Martha Canfield (Montevideo, 1949)
docente universitaria di Letteratura Ispanoamericana, poeta, saggista e traduttrice. Scrive in spagnolo e in italiano. È autrice di sei raccolte di versi in spagnolo, di cui l’ultima è Corazón abismo (México 2013), e cinque in italiano, l’ultima Luna di giorno (Como, 2017), oltre a due antologie della sua poesia: una curata da Margara Russotto, Sonriendo en el camino. Poesía reunida 2009-1969 (Montevideo 2011), e un’altra curata da Coral García, Flamante geografía (Lima 2012). È presente nell’antologia La poesía del siglo XX en Uruguay, a cura di Rafael Courtoisie (Visor, Madrid, 2011).
Ha contribuito alla Storia della civiltà letteraria ispanoamericana (UTET, 2000) ed è autrice di una Literatura prehispánica y colonial (Hoepli, 2009). Insieme alla scrittrice colombiana Luz Mary Giraldo, ha curato una vasta raccolta di voci poetiche femminili attuali: Ojos de par en par. Antología de poetas hispánicas (Sílaba, 2021). Dirige la collana “Latinoamericana” della casa editrice Le Lettere di Firenze. Nel 2006 ha fondato il Centro Studi Jorge Eielson per la diffusione della cultura latinoamericana, del quale è presidente. Oltre a diversi premi letterari, nel giugno 2015 le è stato conferito il Premio Iberoamericano Ramón López Velarde (Messico).

canfieldmartha@gmail.com

Viviane Ciampi
Nata in Francia (Lione), vive a Genova. Attiva poeticamente nel libro e fuori dal libro nelle molteplici dimensioni dell’oralità. Collabora, dal 1998, come animatrice e traduttrice da e per il francese al Festival Internazionale di Poesia di Genova “Parole Spalancate”. Partecipa a festival nazionali e internazionali (Italia, Francia, Tunisia, Palestina, Spagna, Canada, Repubblica Ceca, Grecia, Kosovo). È redattrice per la rivista on line Fili d’aquilone. Dal 2015, dopo essere stata invitata come poeta, ha raggiunto l’équipe degli animatori-traduttori del festival Voix Vives, in Francia, a Sète. Ha curato l’antologia Poeti del Quebec (Ed. Fili d’Aquilone) e un’antologia delle poesie di Alda Merini (Ed. Le Castor Astral). Dei libri pubblicati citeremo gli ultimi: D’aria e di terra, Roma 2016, Ed. Fili d’Aquilone; Du bleu autour, Ed. Plaine Page, Barjols 2018; Poèmes assis, poèmes debout, Ed Al Manar, Neuilly 2019; Le couteau de Madame, Ed. Plaine Page 2023; Dincolo de linia Somnului / Oltre la linea del sonno, Ed. Cosmopoli, Romania 2023; Morning trains / I treni del mattino, Ed Ekstasis Toronto 2023; Nouvelles de la planète rouge / Notizie del pianeta rosso, Ed. Sémaphore, Pays de Quimperlé 2025; Notte Barbara, I libri dell'Arca, Joker 2025.

vivianeciampi.poetry@gmail.com

Cara ombra

"Fammi un quadro del sole". Intervista a Floriana Porta

Giuseppe Ierolli
Da un po' è nel suo secondo mezzo secolo di vita e, come ha sempre fatto, legge, ascolta musica classica e viaggia. Per guadagnarsi da vivere lavorava in banca; ora è in pensione. I suoi contributi alla letteratura: un sito di incipit letterari; la traduzione delle poesie e dell'epistolario di Emily Dickinson, con note e commenti; la traduzione delle opere e dell'epistolario di Jane Austen.
Ha curato quattro antologie di Emily Dickinson, tre di poesie con Edizioni Fili d'Aquilone: Vi intreccerò in eteree collane (2012), La goccia che combatte nel mare (2019), Poesie d'amore (2022) e una di lettere: Lettere d'amore (ilSaggiatore, 2014). Ha scritto due biografie di Jane Austen: Jane Austen si racconta (Utelibri, 2013; seconda edizione, rivista e ampliata, Edizioni Fili d'Aquilone, 2025) e In Inghilterra con Jane Austen (Giulio Perrone Editore, 2022), e tradotto diverse opere della stessa autrice pubblicate dalla casa editrice Elliot e dall'Editoriale L'Espresso.
A gennaio 2013 è stato uno dei cinque fondatori della "Jane Austen Society of Italy" (JASIT).

ierolli@hotmail.com

L'ANGOLO DI ED: Le ombre trattengono il respiro

Ambra Laurenzi
Nata a Genova nel 1949 risiede da alcuni anni a Orvieto. Dal 1983 è fotografa professionista e realizza fino al 1988 servizi di fotografia industriale e still-life pubblicitari. Tra i suoi clienti ENI, CONI, Yale, Revlon, Poste Italiane. Dal 1988 si occupa di reportage collaborando con diversi editori. Dal 1992 è docente di Linguaggio fotografico e Progettazione presso il Dipartimento di Fotografia dell'Istituto Europeo di Design, sede di Roma. Nel 2007 ha progettato e realizzato il DVD “Le Rose di Ravensbrück – Storia di deportate italiane”, un racconto-documento del lager femminile di Ravensbrück prodotto dalla Fondazione Memoria della Deportazione. Ha curato mostre e la presentazione di libri di diversi fotografi a Roma, Orvieto e Trieste.

laurenziambra@gmail.com
www.ambralaurenzi.com

Vera Lúcia de Oliveira
Nata in Brasile, vive in Italia dove insegna Letteratura Portoghese e Brasiliana all’Università degli Studi di Perugia. Scrive in portoghese e in italiano. Tra i premi: “Sandro Penna” (1988), “Senigallia Spiaggia di Velluto” (2000), “Accademia Brasiliana di Lettere” (2005), “Popoli in cammino” (2005), “Alinari” (2009). Finalista vincitrice al Premio Pasolini (2006), ha ricevuto in Brasile il Premio Literatura para Todos, per la raccolta inedita Entre as junturas dos ossos (2006). Fra i suoi ultimi libri di poesia La carne quando è sola (2013); O músculo amargo do mundo (2014); Minha língua roça o mundo (2018); Ero in un caldo paese (2019); Esses dias partidos (2022); Um corpo não tomba como um pássaro (2023).

www.veraluciadeoliveira.it
veralucia.deoliveira.m@gmail.com


Collaboratori

Sylvia Aguilar Zéleny
è nata nel 1973 a Hermosillo (Sonora, Messico). Scrittrice e traduttrice, dopo la laurea in Letteratura ispanica ha iniziato una carriera accademica e attualmente insegna all’Università del Texas, a El Paso. Tra i suoi titoli Gente menuda, Uno no habla de esto, Nenitas e i sei romanzi di Coming Out, collana LGBT per giovani adulti che lei stessa ha creato negli Stati Uniti per Epic Press. I suoi romanzi hanno ricevuto diversi riconoscimenti, tra i quali il Concurso de Cuento Cristina Rivera Garza nel 2005 e il Tamaulipas National Book Award nel 2015. In Italia sono stati pubblicati dalla casa editrice Ventanas Il libro di Aisha (2024) e Spazzatura (2025), entrambi tradotti da Serena Bianchi. Il suo ultimo libro Una falsa diarista è uscito nel 2026 per Random House.

(Foto di Corrie Bourdreaux)

saguilar8@utep.edu

Le notti nel deserto

Ilaria Amoruso
ha studiato sceneggiatura e scrittura creativa e collabora con Casa di Scrittura da anni occupandosi di schede di lettura ed editing. Ha pubblicato il suo primo racconto nella raccolta Scrivere storie fantastiche di Alessandra Minervini. Ha frequentato il corso per redattori editoriali di Oblique Studio e collabora come redattrice per Ventanas edizioni. Il suo motto è “We know what we are but know not what we may be”, “Sappiamo chi siamo ma non sappiamo quello che potremmo essere”.

ilaria.amoruso4@gmail.com

Spazzatura: il romanzo che dà voce alle donne

Verónica Becerril
È nata a Vallodolid (Spagna) nel 1978. Ha frequentato la facoltà di Scienze dell’informazione dell’Università Pontificia di Salamanca, dove si è laureata in Comunicazione Audiovisiva. In quel periodo ha collaborato con diversi media locali di Valladolid, Salamanca e Alicante, fino a quando - per completare i suoi studi - decise di trasferirsi a Barcellona, dove ha lavorato a Vía Digital.
È poi vissuta ad Alicante e a Murcia, lavorando per un produttore che forniva programmi a canali nazionali, come TVE, Tele5 e Antena3. Nel 2003 ha vinto una borsa di studio e si è trasferita a Roma per lavorare nell’Agenzia EFE. Ci è rimasta per otto anni, lavorando nel settore culturale e della comunicazione dell’Istituto Cervantes, e poi con il ruolo di corrispondente per il quotidiano spagnolo ABC e per Tele5. Ha realizzato inoltre reportage sui diritti umani nel programma spagnolo di Radio Vaticana, e ha tradotto, con Alessio Brandolini, la raccolta poetica di Jorge Boccanera Sordomuta (LietoColle, 2008). Nell’ottobre del 2010 ha lasciato la Città Eterna ed è tornata a “casa”, a Madrid, dove adesso lavora nell'ufficio stampa della multinazionale elettrica Endesa, di proprietà dell’italiana Enel.

becerril.veronica@gmail.com

IL CINEMA A PAROLE: Povere creature!, di Yorgos Lanthimos

Serena Bianchi
è nata e vive a Genzano di Roma. È editor e tuttofare di Ventanas per cui, tra le altre cose, sceglie i libri che poi traduce. Collabora con diversi editori. Si occupa soprattutto di narrativa spagnola e latinoamericana, ma anche di saggistica e di testi pubblicitari dall’inglese.

serena@ventanasedizioni.it


Le notti nel deserto

Martina Bonomo (Verona, 1972)
laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Verona con una tesi sulla poesia di Delmira Agustini, ha lavorato in enti pubblici e aziende private. Scrive poesie dal 2014 e ha al suo attivo un primo premio al XV concorso Nazionale di Poesia e Narrativa Vittorio Alfieri e un secondo posto al concorso Letterario della Universum Switzerland nel 2025. Collabora con il professor Ángel García Galiano per l’analisi dei manoscritti e la correzione delle bozze e come consulente per le traduzioni letterarie in italiano.

martina.bonomo@hotmail.it

Luce Lopez-Baralt, Luce su Luce

Stefano Calemme
è nato a Napoli nel 1999, si trasferisce a Rimini nel 2005, città dove nel 2018 consegue il diploma scientifico. Si laurea nel 2022 in Lettere Moderne all’Università di Bologna e nel 2025, nello stesso ateneo, alla facoltà di Italianistica. Scrive poesie fin da bambino e sogna di fare l’insegnante. Nell’agosto 2025 ha vinto il concorso Faraexcelsior e ha pubblicato con Fara Editore la raccolta Atlante delle ferite. Alcuni suoi testi, editi e inediti sono apparsi in riviste e blog online, come Sincronie, Radura poetica, L’Altrove. Ha ricevuto la menzione d’onore al 28esimo premio “Penna D’Autore” e la vittoria al 32esimo premio “Ossi di Seppia – Sezione A Poesia singola” per alcuni suoi inediti.

calemmeste99@gmail.com

La casa buia

Stefano Cardinali
È nato a Roma nel 1955 e nel 1986 si è trasferito a Latina. Ex giocatore di basket, appese le scarpe al chiodo, ha scoperto l’amore per la pittura. Nel 1989 ha partecipato alla prima mostra collettiva. Nel 2002 presenta la sua prima personale: La Natura delle Cose.
Dall’esperienza pittorica si è avvicinato alla scrittura pubblicando racconti sul web, in particolare per Anonima Scrittori. Questa nuova avventura lo porta a conoscere Antonio Pennacchi che lo chiama a disegnare per il suo romanzo Canale Mussolini (Mondadori, Premio Strega 2010) le cartine dell’Agro Pontino, prima e dopo la bonifica. Nel 2009 il racconto “Savile Row (i Beatles nell’avvenire)” è stato selezionato e pubblicato su Il Bit dell’Avvenire (2009, Tunuè). “Savile Row” è anche il titolo di una rubrica curata da Stefano Cardinali per Anonima Scrittori che ha generato una serie di storie raccolte nell’ebook “Savile Row - La strada per la musica degli anni settanta” scaricabile gratuitamente sul n. 21 di Fili d’aquilone.
Nel giugno 2017 ha pubblicato insieme ad Alessio Brandolini il libro di poesie e disegni Il Volto e il Viaggio (Edizioni Fili d’Aquilone) nel quale sono presenti trenta suoi ritratti a china.

cardstefano@libero.it

ASCOLTARE, UNA RUBRICA PER LE ORECCHIE 2.0: Un mito all'ombra del mito

Giancarlo Cavallo
è nato nel 1955 a Salerno, dove vive. Ha pubblicato: Poema Robinson (1982), Lo stato dei luoghi (1993), Santa Maria de Alimundo (1994), Oltre le terre emerse (1996), Quadreria dell’Accademia e altre poesie (Multimedia 2008), Spiralothèque/Spiraloteca (L’Harmattan, Parigi 2015 – edizione bilingue italiano-francese), La biblioteca in riva al mare (2017), 26 - tribute to the twenty-six dead women (2020), Una ruga d’inchiostro (2023), Tra respiro e ignoto (2023, con illustrazioni di Gaetano Bevilacqua). Traduzioni di alcune sue poesie in spagnolo, in inglese, in turco e in greco.
Ha partecipato a numerosi Incontri Internazionali di Poesia in Italia ed all’estero. Ha tradotto dal francese opere di Paul Laraque, Christiane Veschambre, Michel Cassir, Francis Combes. Ha fondato con Sergio Iagulli e Raffaella Marzano la Casa della Poesia di Baronissi/Salerno, che dal 1996 ospita e promuove la poesia internazionale in Italia e all’estero. Cura la rubrica “Verso Casa. Poeti lontani visti da vicino.” sulla rivista multimediale Potlatch, con la quale invita alla lettura della grande poesia internazionale contemporanea.

gccaval@gmail.com

Ismaël Diadié Haïdara, Tebrae

Louise Dupre
Poeta, romanziera, drammaturga e saggista quebecchese, Louise Dupré ha pubblicato una trentina di libri, che le sono valsi numerosi premi e riconoscimenti. I suoi testi sono stati tradotti in una quindicina di lingue: la raccolta poetica La pelle familiare (Edizioni Kolibris, 2023) è uscita in Italia nella traduzione di Chiara De Luca. Collabora regolarmente con artisti di altre discipline: artisti visivi, musicisti, registi teatrali e cineasti. Tra le sue raccolte poetiche più recenti ricordiamo Exercices de joie (Le Noroît e Éditions Bruno Doucey, 2022), la riedizione delle sue prime raccolte di poesia sotto il titolo La peau familière (Éditions du remue-ménage, 2025) e la riedizione di Une écharde sous ton ongle (Le Noroît, 2026). È membro dell’Académie des lettres du Québec, del Parlement des écrivaines francophones e dell’Ordre du Canada.

Une écharde sous ton ongle / Una scheggia sotto l'unghia

Carmen Leonor Ferro
ha pubblicato El Viaje (Premio Monte Ávila Editores di poesia, 2004), Acrobata (Raffaelli, 2011), In congiuntivo (Raffaelli, 2016), Precari (Ensemble, 2019), Temporal (LP5, 2022), La caja (Dcir ediciones, 2023) e Stanza senza vista (Ensemble, 2026). È traduttrice di poeti italiani come Giuseppe Ungaretti, Sandro Penna e Claudio Damiani. Nata a Caracas, Venezuela, dal 2004 vive a Roma dove si dedica all’insegnamento dello spagnolo presso l’Università Roma Tre.

Carmenferroediciones@gmail.com

L'altro versante della luce

Ángel García Galiano (Madrid, 1961)
è professore di Teoria della Letteratura e Letteratura comparata all’Università Complutense di Madrid. Ha insegnato anche all’Università degli Studi di Padova e a Bilbao (Deusto). È autore di saggi e libri di critica letteraria, specializzato in narrativa contemporanea e poetica rinascimentale, con particolare attenzione a Dante, Cervantes e la mistica. Ha pubblicato i romanzi El mapa de las aguas (Mondadori), Hilo de Plata, La casa sin palabras e En un lugar (Vaso Roto 2025). In preparazione, sempre per Vaso Roto, Venecia es un espejo. Ha pubblicato anche libri di poesia; la sua nuova raccolta poetica, En par de los levantes, è in uscita con Vaso Roto.

agarcia@ucm.es

Luce Lopez-Baralt, Luce su Luce

Claire Lajus
è poeta, traduttrice dal turco, creatrice e animatrice della rivista online Ayna, che promuove la poesia turca contemporanea (www.revueayna.com). Attualmente insegna francese e traduttologia all’Università di İstanbul, Turchia.
Le sue raccolte sono L’Ombre remue e Aperçus indisponibles, edizioni La Crypte; Aux Aguets, coll. Levée d’ancre, L’Harmattan; Une Traversée, edizioni Marsa e numerose poesie in riviste e in antologie.
Fa parte dei poeti della piattaforma Versopolis.
Ha tradotto dal turco in francese una decina di raccolte di poesia e recentemente un romanzo di Duygu Asena, Una donna non ha nome, edizioni Bianchi.

Peau de mousse / Pelle di muschio

Gabriele Nicosia
È nato nel 1995 a Roma; si iscrive alla scuola internazionale di comics dove si laurea nel 2017; ha frequentato il master di Graphic Novel sempre alla scuola di comics.
Attualmente realizza disegni su commissione e cerca di esordire come autore di fumetti.
Potete trovarlo su facebook: Gabriele Nicosia Art e su instagram: nicosia.gabriele

gabrynicosia@icloud.com

LA VIGNETTA DI GABRIELE: L'ombra che incombe

Sara Piazza
Nata a Belluno nel 1980, ha vissuto alcuni anni a Venezia, dove nel 2005 si è laureata in Lingue e Letterature ispano-americane, all’Università Ca’ Foscari. Ha tradotto opere poetiche di scrittori spagnoli e latinoamericani quali Guadalupe Grande e Jorge Ariel Madrazo e collaborato alle riviste Versodove e Fili d’aquilone, approfondendo temi che riguardano la realtà multietnica e multiculturale dell’America Latina. Appassionata da sempre di scrittura, ha pubblicato articoli in quotidiani locali e nazionali e brevi racconti (Voci dalla montagna, per Historica Edizioni; Salvarsi, finalista del I° Concorso letterario Raccontare l’emigrazione veneta, per Bellunesi nel Mondo Edizioni). I giorni della merla, edito da LuoghInteriori nel 2023, è il suo romanzo d’esordio, finalista al Premio Nazionale G. Bovio, ambientato nei luoghi di montagna dove è nata e tutt’oggi vive. Attualmente è insegnante di scuola superiore.

sarapiazza@yahoo.it

Munú Actis Goretta, testimone dell’orrore

Jean Portante
è nato nel 1950 a Differdange (Lussemburgo) da genitori italiani. Vive a Parigi. La sua opera, ricca di oltre cinquanta libri – poesie, romanzi, saggi, opere teatrali – è stata tradotta in più di venti paesi. In Francia è membro dell’Académie Mallarmé. In Lussemburgo, dell’Institut grand-ducal. Nel 1993, il suo romanzo Mrs Haroy ou la mémoire de la baleine gli è valso, in Lussemburgo, il Premio Servais per il miglior libro dell’anno. Nel 2003, ha ricevuto in Francia, per il suo libro L’étrange langue, il Premio Mallarmé. Nel 2011, è stato insignito in Lussemburgo del Premio nazionale per l’insieme della sua opera. Tra gli altri premi ricevuti: Premio Alain Bosquet per la traduzione di Juan Gelman, Premio internazionale della Francofonia Benjamin Fondane (2012) e, nel 2022, il Premio francofono internazionale del Festival di poesia di Montréal. Nel 2025 ha ricevuto a Parigi il Premio Robert Ganzo per la traduzione di Paul Celan. Dal 2019 scrive i suoi libri in due lingue, francese e italiano. Da oltre trent’anni svolge attività di traduttore letterario. Tra il 2023 e il 2025 Edizioni La rumeur libre ha pubblicato la sua opera poetica completa.

jportante.livres@orange.fr

Mrs Haroy & la pantera profumata

Carlos Rutilo (Veracruz, Messico, 1996)
Attualmente vive a Monterrey. Poeta, narratore e saggista. Ha pubblicato la raccolta poetica Carmen (Messico, 2023) e alcuni suoi racconti e testi poetici sono apparsi nelle antologie: Antología Elementum (Messico, 2020) e Como cualquier vicio que empieza/Cuatro poetas (Messico, 2024). Dal numero 69 collabora (con racconti e sillogi poetiche) a Fili d’aquilone.

carlos.ruti.neos@gmail.com

Teatro d'ombre

Armando Santarelli
È nato a Cerreto Laziale nel 1956 e vive a Gerano (Roma).
Ha pubblicato: Le cipolle e altri racconti (1998); Avifauna dei Monti Ruffi (in I Monti Ruffi, Provincia di Roma, Assessorato all’Ambiente, 1998); Fisionomia dell’irriverenza (2001); Periferia della specie (2006); La Montagna di Dio – Un viaggio spirituale al Monte Athos (2009; saggio tradotto in francese e pubblicato in Francia); L’isola che sono diventato (Edizioni Fili d’Aquilone, 2015); Padre per errore (2015); Storia di Mirela (2020; romanzo tradotto e pubblicato in Romania); Il faro monastico (Edizioni Fili d’Aquilone, 2022); È un demonio, quel Proust! (Il ramo e la foglia edizioni, 2022, saggio che ha ottenuto il Marchio Microeditoria di Qualità 2023); Ad ascoltar le doine (Rediviva Edizioni, 2023). È membro del Comitato Scientifico dell’Associazione Culturale “Insieme per l’Athos”. Scrive per le riviste on-line Fili d’aquilone, culturaromena.it e Orizzonti culturali italo-romeni.

armando.santarelli@inwind.it

L'ombra che sento

Francesco Tarquini (Roma 1940)
Negli anni '70 ha iniziato a occuparsi di letteratura ispanoamericana e, in qualità di cultore della materia, ha condotto seminari presso l’Università di Roma, mentre suoi scritti critici sono apparsi su varie riviste. Dal 1980 al 1982 ha collaborato al quotidiano Il Manifesto e nel 1982 ha tradotto per Feltrinelli il romanzo Dejemos hablar al viento di Juan Carlos Onetti.
Si occupa in particolare della poesia argentina, con traduzioni e scritti critici. Per la casa editrice Fili d’Aquilone ha curato e tradotto, di Daniel Samoilovich, Molestando a los demonios, 2012 e Las Encantadas, 2019 (un ampio saggio, nato dalla sua prefazione al libro, è stato pubblicato nel 2020 su Letterature d’America), oltre a Contratiempo di Edgardo Dobry, 2015 e ¡Párense derecho! di Eduardo Ainbinder, 2022.
Ha tradotto inoltre sillogi poetiche di autori fra i quali Juan José Saer, Mirta Rosenberg, Noni Benegas, Marta Miranda, Martín Andrade.
Da alcuni anni frequenta in modo assiduo la poesia italiana contemporanea con recensioni e scritture critiche per diverse riviste.
Nel 2003 ha pubblicato con l'editore Manni un libro di narrativa dal titolo Figure di spago, e con le Edizioni Il Labirinto Blu di Metilene nel 2024.

francesco.tarquini@icloud.com

Ogni cosa è al suo posto

Marco Testi
È nato a Tivoli e ora vive in Sabina. È stato docente a contratto di Letteratura Italiana presso l’università di Cassino e alla facoltà di Scienze della Formazione dell’Aquila. Ora insegna nella facoltà di Scienze religiose A. Trocchi di Nepi-Civita Castellana. È critico letterario per l’agenzia SIR, per la rivista “Segno”, del quotidiano l’Osservatore romano e della rivista La Civiltà Cattolica.
Tra gli ultimi volumi pubblicati: Frammenti d’Occidente. La scrittura tra mito e modernità (2003); Tra speranza e paura: i conti con il 1789 (2009); Il poeta, il suo tempo, la città, su Camillo Sbarbaro (2014) e Sentieri nascosti (2019). In Una città come mito (2000) e nei suoi libri su Ettore Roesler Franz e i viaggiatori-artisti del Gran Tour, ha approfondito il rapporto tra simbolismo, scrittura e immagine. Ha pubblicato numerosi saggi su riviste internazionali. È suo il capitolo “La voce di Rebora alle porte del silenzio” in La Bibbia nella letteratura italiana (2009).
È stato insignito del premio Ettore Roesler Franz 2019 per i suoi studi sul paesaggista romano e i rapporti con la cultura di fine Ottocento.

testimarco14@gmail.com

Poesia come fare. E tornare. Nella nuova edizione di Poesie della terra di Alessio Brandolini

In viaggio verso altro. E l’altro. Frode Grytten e la sua storia di ricongiungimento

Annarita Verzola
È nata a Vigevano nel 1959, ma vive a Roma. Insegnante elementare, dopo una breve esperienza come docente ha preferito passare dall'altro lato della barricata e attualmente è assistente amministrativo in un istituto scolastico. Sin da piccola ha coltivato con intensità due passioni: la lettura e la scrittura. Predilige la narrativa per ragazzi e ha pubblicato due testi per la scuola Media inferiore: Fiammetta dei dipinti (Ed. Liguori) e Il mistero dell'altopiano (Ed. Raffaello). Da un po' di tempo cura un blog dedicato alla narrativa per ragazzi, L'angolo di Annarita. Dal febbraio 2010 ha aperto il sito web lefavoledilang.it, dedicato alla traduzione in italiano delle favole di tutto il mondo che il letterato scozzese Andrew Lang ha raccolto e curato in dodici volumi, pubblicati in Inghilterra dal 1889 al 1910.
A settembre 2012 è uscito Quando l'usignolo, un libro per ragazzi pubblicato da Edizioni Fili d'Aquilone.

annver3@gmail.com

L'incredibile Teatro delle Ombre

Flavia Zibellini
si è laureata in Letteratura e traduzione interculturale presso l’Università di Roma Tre. È docente di lingua e letteratura spagnola e affianca all’insegnamento l’impegno nella traduzione letteraria. Ha tradotto diverse opere poetiche di Carmen Leonor Ferro, tra cui In congiuntivo (Raffaelli, 2016) e Precari (Ensemble, 2019). Ha tradotto il romanzo La trappola di sabbia di Margarita Nelken (ReaderforBlind, 2024).

flav.zibellini@libero.it

L'altro versante della luce