Approda per la prima volta in Italia, nella collana Mediterranea (poesia in traduzione con testo originale a fronte) di Multimedia edizioni, una raccolta di poesie inedite dal titolo Notizie dell’altrove di Marc Alyn (al secolo Alain-Marc Fécherolle), nato nel 1937 a Reims (Francia). Nel 1957, in occasione del suo ventesimo compleanno, Le Temps des autres gli valse il Premio Max Jacob. Molto noto in Francia come poeta, saggista e prosatore, vincitore di premi prestigiosi, nel 2025 sono apparsi i tre ponderosi tomi delle sue Œuvres poétiques (1956-2023).
Notizie dall’altrove è un libro di inediti assoluti, articolato in tre sezioni – Territoires du dedans, L’image, le présage, Ténèebres en cavale – e riprende alcune delle tematiche proprie dell’autore: il respiro della Natura, la vibrazione melodica della Notte, la dimensione magica del Fuoco, la verticalità dello scriba-poeta, la memoria dell’Oriente.
Una scrittura alchemica, in dialogo con i territori del sogno e dell’inconscio, la lunga frequentazione del Medio Oriente, in particolare del Libano (dove ha conosciuto la sua compagna, la poeta Nohad Salameh), che rinviano a una forma di penetrazione nel sacro, come testimoniato dai titoli dei tre tomi delle opere complete: «L’aventure initiatique», «Le Rêveur éveillé», et «L’Image, la magie».
“Viaggiare, come leggere o amare, è sempre più o meno perdersi: risiedo dove non esisto ancora; mi dissolvo nella mia scoperta. Sfoglio l’universo come un grande libro di immagini: diversi piani di senso si sovrappongono incessantemente. Ma in fondo non sono anch’io letto dal paesaggio, dall’Oriente all’Occidente, che ho sempre percorso? (Vengo da lontano. Il mio sogno è più vecchio della notte/ Emergo, un po’ alla volta, dalla bozza della mia vita). Il carattere alchemico di ciascuna delle mie scoperte, attraverso il pensiero o lo sguardo, esplode alla soglia di ogni poesia.” dichiara Marc Alyn nel corso di un’intervista concessa a Rossella Nicolò (“Dall’alfa dell’esistenza. Il grido, l’incisione iniziatica").
Una scrittura densa, priva di compromessi o concessioni a un realismo riduttivo e vacuo, ci attrae in un vortice di sensazioni ed emozioni che ci trasporta in una dimensione altra, in un “altrove” troppo spesso ignorato o temuto, da chi privilegia la miseria del quotidiano, del giorno per giorno, dell’arricchimento materiale; nonché da coloro che scrivono per compiacere il lettore e lasciarlo nel suo confortevole habitat, privo di dubbi e di inquietudini.
Marc Alyn testimonia con la sua vasta opera l’esistenza di questo altrove che è, al tempo stesso, un luogo geografico e una dimensione psichica, la freccia di un viaggio verso la necessaria e irraggiungibile Opera. Come avverte Rossella Nicolò nella prefazione “La parola complica il suo senso per rimanere mistero e desiderio, per essere ailleurs, dalla parte del canto profondo che nasce dal silenzio. È una parola enunciatrice, creatrice, incantatrice. La poesia arde al principio e alla fine di tutto ciò che vive, è il punto d’incandescenza di ogni parola alta; spiritualmente, rimane il luogo di partenza di tutto.”
Un incanto trapunto di notte, di animali veri e fantastici, di suoni e di silenzi, in cui perdersi e ritrovarsi, scoprendo il sottile piacere di perdersi di nuovo, altrove.
Marc Alyn, Notizie dall’altrove, testo originale a fronte, traduzione di Rossella Nicolò e Giancarlo Cavallo, prefazione di Rossella Nicolò, Multimedia edizioni, Baronissi/Salerno 2025, pagg. 70, euro 15,00.
POESIE DI MARC ALYN
da Notizie dall'altrove
2025, Multimedia edizioni traduzione di Rossella Nicolò e Giancarlo Cavallo
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De transparence en translucidité
orienté par le poisson-pilote des images
je ne cessais de hanter les sables hypnotiques
– transhumances abyssales –
en quête d’Atlantides
veillé par la Baleine blanche.
J’arpentais à pied sec
le fond des fleuves lisses,
immatériel et ductile
broyé par les écluses
ou pris à l’hameçon de l’imaginaire.
Maintes fois par inadvertance
je m’introduisais dans le rêve de Dieu
semblable au grain de tournesol
en l’œil giboyeux de l’ibis.
*
Di trasparenza in translucenza
orientato dal pesce-pilota delle immagini
non ho smesso di frequentare le sabbie ipnotiche
– transumanze abissali –
alla ricerca di Atlantidi
protetto dalla Balena Bianca.
Ho perlustrato senza bagnarmi i piedi
il fondo dei fiumi che scorrono
immateriale e duttile
frantumato dalle chiuse
o preso all’amo dell’immaginario.
Molte volte inavvertitamente
mi sono introdotto nel sogno di Dio
come il seme di girasole
nell’occhio predatore dell’ibis.
*
Alchimiste
mineur de fond
violeur de sépultures royales
dans les déserts de l’après-monde
tu passes au crible de ta voix
les plans superposés des sables
et des siècles
afin d’y recueillir
quelques grains égarés
de l’or de l’Origine.
Crocheteur des issues invisibles
qu’estompe le rideau ondoyant du réel,
prends garde aux revenants
des cités disparues
attisés par la nudité acidulée
d’accortes affranchies.
*
Alchimista
minatore sotterraneo
violatore di tombe reali
nei deserti dell’aldilà
passi al vaglio della tua voce
i piani sovrapposti delle sabbie
e dei secoli
per raccogliervi
qualche granello smarrito
dell’oro dell’Origine.
Scassinatore di porte invisibili
che sfuma la cortina ondeggiante del reale,
guàrdati dai fantasmi
delle città scomparse
eccitati dalla nudità piccante
di donne avvenenti e libere.
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Marc Alyn Nato nel 1937 a Reims (Francia). Nel 1957, in occasione del suo ventesimo compleanno Le Temps des autres gli valse il Premio Max Jacob. Dopo la guerra d’Algeria, scrisse su "Arts" e "Le Figaro", fondò e diresse la collana "Poésie/Flammarion". Nuit majeure fu pubblicato nel 1968 e Infini au-delà nel 1972 (Premio Apollinaire). Saggi su Mauriac, Dylan Thomas, André de Richaud, Norge, Nerval, Kosovel, Lawrence Durrell, La Nouvelle Poésie française… Allontanatosi volontariamente dal “parisianisme”, a Uzès (Gard), viaggiò in Oriente e soggiornò a lungo a Venezia, poi, al suo ritorno nella capitale, pubblicò la trilogia Les Alphabets du Feu, che vinse il Grand Prix de poésie de l’Académie française e quello della SGDL nel 1994.
Nonostante gravi problemi di salute, continuò comunque la sua opera (L’Etat naissant, L’œil imaginaire, Le Miel de l’abîme), che ampliò e rinnovò, ricevendo nel 2007 il Premio Goncourt per la poesia. In prosa ha scritto Le Piéton de Venise, Paris point du jour, Approches de l’art moderne, Monsieur le chat (Premio Trente Millions d’amis), Venise démons et merveilles e una Anthologie poétique amoureuse. La Combustion de l’ange riunisce le sue principali poesie (1956-2011); Proses de l’intérieur du poème (1957-2015), i suoi testi onirici. Le memorie di Marc Alyn sono state pubblicate nel 2018 da Pierre Guillaume de Roux con il titolo Le Temps est un faucon qui plonge. La sua corrispondenza d’amore con la moglie, la poetessa Nohad Salameh, Ma Menthe à l’aube mon amante, è stata pubblicata nel 2019 da Pierre Guillaume de Roux. Nel 2023, La Rumeur libre ha pubblicato Forêts domaniales de la mémoire e, nel 2025, i tre volumi di Œuvres poétiques (1956-2023).
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