FILI D'AQUILONE
rivista d'immagini, idee e Poesia

Numero 71
novembre 2025

Famiglie

 

L'ANGOLO DI ED

a cura di Giuseppe Ierolli



Una famiglia su un bocciolo


F741-J790

Nature - the Gentlest Mother is,
Impatient of no Child -
The feeblest - or the waywardest -
Her Admonition mild -

In Forest - and the Hill -
By Traveller - be heard -
Restraining Rampant Squirrel -
Or too impetuous Bird -

How fair Her Conversation -
A Summer Afternoon -
Her Household - Her Assembly -
And when the Sun go down -

Her Voice among the Aisles
Incite the timid prayer
Of the minutest Cricket -
The most unworthy Flower -

When all the Children sleep -
She turns as long away
As will suffice to light Her lamps -
Then bending from the Sky -

With infinite Affection -
And infiniter Care -
Her Golden finger on Her lip -
Wills Silence - Everywhere -

    La Natura - è la Madre più Gentile,
Con nessun Figlio impaziente -
Il più debole - o il più ribelle -
Il Suo Monito pacato -

Nella Foresta - e in Collina -
Dal Viaggiatore - è udito -
Trattenere lo Scoiattolo Sfrenato -
O l'Uccello troppo impetuoso -

Com'è bella la Sua Conversazione -
Un Pomeriggio d'Estate -
La Sua Famiglia - la Sua Compagnia -
E quando il Sole tramonta -

La Sua Voce tra le Navate
Incita la timida preghiera
Del Grillo più minuscolo -
Del Fiore più meschino -

Quando tutti i Figli dormono -
Lei s'allontana quel tanto
Che basta ad accendere i Suoi lumi -
Poi affacciandosi dal Cielo -

Con infinito Affetto -
E infinita Cura -
Il dito Dorato sulle labbra -
Chiede Silenzio - Dappertutto -

Un'ode alla natura, una sorta di racconto che si snoda come fosse la giornata di una madre dolce e paziente. La sua voce è quella che regola i ritmi degli animali ma anche quella con la quale è piacevole conversare un pomeriggio d'estate o quella che, non dimenticando nessuno dei suoi figli, incita alla preghiera serale il più minuscolo dei grilli o il meno appariscente dei fiori. E quando ormai è sera si preoccupa di accendere le luci delle stelle e chiede il silenzio che favorisce il riposo.
Al verso 11 "Household" può significare "famiglia, ambiente familiare" ma anche "conduzione della casa". Ho tradotto con "famiglia" perché credo che qui ED stia parlando della natura non come concetto generale, una "madre" che in questo senso sarebbe anche nostra, ma come l'insieme dei fenomeni naturali che ci circondano: le piante, gli animali, i fenomeni atmosferici, visti proprio come facenti parte della famiglia di cui la natura è madre.

 

F1101-J1085

If Nature smiles - the Mother must
I'm sure, at many a whim
Of Her eccentric Family -
Is She so much to blame?
    Se la Natura sorride - dovere di Madre
Ne sono certa, di fronte ai tanti capricci
Della Sua eccentrica famiglia -
È così tanto da biasimare?

Il contrario della natura matrigna, qui madre comprensiva che sorride davanti ai molti capricci della sua variegata ed eccentrica famiglia.
La retorica domanda finale afferma la forza del sorriso rispetto ad un'educazione convenzionale che privilegia l'arcigno rimprovero.

 

Lettera 18 (18), 6 novembre 1847
A Abiah Root

My dear Abiah.
I am really at Mt Holyoke Seminary & this is to be my home for a long year. Your affectionate letter was joyfully received & I wish that this might make you as happy as your's did me. It has been nearly six weeks since I left home & that is a longer time, than I was ever away from home before now. I was very homesick for a few days & it seemed to me I could not live here. But I am now contented & quite happy, if I can be happy when absent from my dear home & friends. You may laugh at the idea, that I cannot be happy when away from home, but you must remember that I have a very dear home & that this is my first trial in the way of absence for any length of time in my life.

Mia cara Abiah.
Sono davvero al Mt. Holyoke Seminary e questa sarà casa mia per un lungo anno. La tua affettuosa lettera è stata accolta con gioia e vorrei che questa possa renderti felice quanto la tua ha reso felice me. Sono quasi sei settimane che sono partita ed è il periodo più lungo, di quanti io sia mai stata via da casa prima d'ora. Ho avuto molta nostalgia per qualche giorno e mi sembrava impossibile poter vivere qui. Ma ora sono contenta e abbastanza felice, per quanto possa essere felice lontana da casa e dalle amiche che amo. Magari sorriderai all'idea, che io non sia felice lontana da casa, ma devi ricordare che la mia famiglia mi è tanto cara e che questo è il primo esperimento in vita mia di un'assenza prolungata da casa.

Il 10 agosto 1847 ED aveva terminato gli studi alla Amherst Academy e il 30 settembre aveva lasciato la casa paterna e si era trasferita al Mount Holyoke Female Seminary di South Hadley, a pochi chilometri da Amherst, dove resterà solo fino all'agosto dell'anno successivo, quando il padre deciderà di non farle continuare gli studi.
Abiah Palmer Rooth (1830-1915) era figlia del diacono Harvey Root, di West Springfield. Frequentò l'Amherst Academy per un anno (1843-1844) e poi si trasferì nella scuola di Miss Margaret Campbell a Springfield. Fu amica d'infanzia di ED ma l'amicizia si interruppe nel 1854 con il matrimonio di Abiah con il reverendo Samuel W. Strong, di Westfield.

 

Lettera 124 (131), giugno 1851
A Emily Fowler

The Buds are small, dear Emily, but will you please accept one for your Cousin and yourself? I quite forgot the Rosebugs when I spoke of the buds, last evening, and I found a family of them taking an early breakfast on my most precious bud, with a smart little worm for Landlady, so the sweetest are gone, but accept my love with the smallest, and I'm

Lovingly,
Emilie.

I Boccioli sono piccoli, cara Emily, ma vuoi accettarne uno per tua Cugina e uno per te? Avevo completamente dimenticato gli Afidi delle rose quando ho parlato dei boccioli, ieri sera, e ne ho trovata una famiglia che di primo mattino faceva colazione sul bocciolo più prezioso, con un vivace vermetto che faceva da Locandiera, così i più belli sono andati, ma accogli il mio affetto con i più piccoli, e sono

Affettuosamente,
Emilie.

Una delle tante lettere che accompagnavano dei fiori.
Emily Ellsworth Fowler Ford (1826-1893) era figlia di William Chauncey Fowler (1793-1881), professore di retorica e letteratura inglese all'Amherst College dal 1838 al 1843, e nipote di Noah Webster, l'autore del famoso dizionario dell'inglese americano. Fu compagna di scuola di ED all'Amherst Academy nei primi anni '40. La madre morì il 30 marzo 1844. Lasciò Amherst il 16 dicembre 1853, quando sposò Gordon Lester Ford, futuro avvocato e poi uomo d'affari. La coppia si stabilì a Brooklyn. Fu scrittrice (poesie, racconti, saggi) ed ebbe due figli anch'essi scrittori: Paul Leicester e Worthington Chauncey Ford. La cugina citata all'inizio era Julia Jones, di Bridgeport, nel Connecticut.

 

Lettera 261 (338), 25 aprile 1862
A T. W. Higginson

I have a Brother and Sister - My Mother does not care for thought - and Father, too busy with his Briefs - to notice what we do - He buys me many Books - but begs me not to read them - because he fears they joggle the Mind. They are religious - except me - and address an Eclipse, every morning - whom they call their "Father." But I fear my story fatigues you - I would like to learn - Could you tell me how to grow - or is it unconveyed - like Melody - or Witchcraft?

Ho un Fratello e una Sorella - Mia Madre non dà importanza al pensiero - e il Babbo, troppo occupato con le sue Carte - per accorgersi di quello che faccio - Mi ha comprato tanti Libri - ma mi raccomanda di non leggerli - perché ha paura che mi confondano la Mente. Sono tutti religiosi - eccetto me - e si rivolgono a un'Eclissi, ogni mattina - che chiamano "Padre". Ma temo che la mia storia la stanchi - Mi piacerebbe imparare - Potrebbe dirmi come crescere - o è indicibile - come la Melodia - o la Magia?


Thomas Wentworth Higginson


Thomas Wentworth Higginson (1823-1911), il più giovane dei dieci figli di Stephen e Louisa Storrow Higginson, si laureò all'Harvard College nel 1841 e fu pastore della First Religious Society a Newburyport dal 1847 al 1852 e della Free Church a Worcester dal 1852 al 1861. Lasciò gli ordini religiosi per arruolarsi nell'esercito unionista e partecipò alla guerra civile dal 1862 al 1864 come colonnello dei First South Carolina Volunteers. Era un liberale e uno scrittore molto prolifico. La corrispondenza con ED iniziò nel 1862, dopo un suo articolo, "Letter to a Young Contributor", sul numero di aprile 1862 dell'Atlantic Monthly. Dopo la morte di ED collaborò con Mabel Lomas Todd alla pubblicazione delle prime edizioni delle poesie. In questa lettera ED risponde a Higginson, che le aveva evidentemente chiesto notizie su di lei e sulla sua famiglia.

 


Le poesie di Emily Dickinson non hanno un titolo, a parte rarissime eccezioni. I numeri che le precedono si riferiscono alla numerazione attribuita nelle due edizioni critiche, curate rispettivamente da Thomas H. Johnson nel 1955 ("J") e da R. W. Franklin nel 1998 ("F").
Il numero delle lettere è quello dell'edizione critica dell'epistolario, curata da Thomas H. Johnson e pubblicata nel 1958, seguito, tra parentesi, da quello dell'ultima edizione critica: The Letters of Emily Dickinson, edited by Cristianne Miller and Domhnall Mitchell, The Belknap Press of Harvard University Press, Cambridge, Massachusetts, 2024.

ierolli@hotmail.com
www.emilydickinson.it